Prepotto–Castelmonte tra storia e sapori

Escursione MTB da Prepotto a Castelmonte: storia, sapori e territori da scoprire

Il 23 novembre 2025 ho avuto il piacere di guidare un gruppo di ciclisti in una splendida escursione lungo il Cammino Celeste, da Prepotto fino a Castelmonte.
Un’iniziativa organizzata grazie alla collaborazione tra Città del Vino, le Pro Loco, il Comune di Prepotto e PromoTurismoFVG, nell’ambito di un progetto dedicato alla valorizzazione del territorio e ai 20 anni della nascita del Cammino Celeste.

La giornata è stata semplicemente perfetta: cielo limpido, temperatura ideale e un gruppo di partecipanti motivati e sorridenti. L’organizzazione aveva previsto anche un furgone di assistenza che ci ha seguito per tutta la durata dell’itinerario, garantendo sicurezza e supporto in caso di imprevisti. Un dettaglio non da poco, soprattutto con gruppi numerosi.


📍 Il percorso: 18 km e 625 m D+ tra natura, storia e territori di confine

L’escursione ha coperto circa 18 km per un totale di 625 metri di dislivello, attraversando alcuni tra i luoghi più caratteristici del territorio.
Ecco tutte le tappe principali del nostro itinerario:

  1. Piazza di Prepotto – Partenza
    Punto di ritrovo e briefing iniziale, immersi tra i paesaggi collinari dei vigneti.
  2. Dolegna
    Tratto iniziale scorrevole, ideale per dare il ritmo al gruppo.
  3. Restocina
    Salite che si fanno sentire ma appaganti tra vigneti e panorama collinare.
  4. Mernico
    Borgo suggestivo che ci introduce alla parte più selvaggia del percorso.
    Da qui entriamo nella splendida e incontaminata Valle dello Judrio, un ambiente ancora segnato dai danni dell’ultima alluvione, quando il torrente Judrio – insieme al Torre – aveva esondato causando ingenti danni.
    Oggi il territorio mostra una notevole resilienza: sono ancora visibili sedimenti e detriti vegetali portati dal torrente, ma anche il grande lavoro di ripristino svolto dalla comunità.
  5. Cras
    Ci siamo addentrati nella incontaminata Valle dello Judrio, un ambiente selvaggio e ricco di boschi, dove le acque limpide del torrente ci hanno accompagnato per un tratto breve ma dal fascino davvero unico.
  6. Cladrecis
    Tratto più impegnativo, ma ricco di scorci e bellezza autentica tra vigneti e prati stabili.
  7. S. Pietro di Chiazzacco
    Prima tappa culturale e ristoro. Qui abbiamo visitato la bellissima Chiesa di S. Pietro, completamente affrescata.
    Una guida locale ci ha raccontato la sua lunga storia: gli affreschi risalgono a secoli fa e mostrano ancora i segni dell’epoca della peste, quando vennero ricoperti di calce per disinfettare gli ambienti.
  8. Castelmonte – Arrivo
    Ultima tappa del percorso, con visita al Santuario, degustazione, cultura e un pranzo condiviso.

☕ Ristori locali: tè caldo, biscotti e miele delle Valli

Durante la salita verso S. Pietro di Chiazzacco abbiamo fatto un paio di piacevoli pit-stop.
Tè caldo, biscotti e prodotti tipici: tra tutti ha spiccato il miele locale, davvero di qualità eccellente. Piccoli momenti di convivialità che rendono più leggera la fatica e più ricca l’esperienza.


🕍 S. Paolo a S. Pietro di Chiazzacco: una chiesa che racconta secoli di storia

Arrivati a S. Pietro, abbiamo incontrato una guida locale che ci ha accompagnati alla scoperta della Chiesa di S. Pietro, un gioiello interamente affrescato.
La sua storia è affascinante: gli affreschi, risalenti a molti secoli fa, presentano tracce dell’epoca della peste, quando furono coperti con la calce per motivi sanitari.
Un luogo che trasmette spiritualità, arte e memoria.


🌱 La sorpresa dei 20.000 bulbi di zafferano di Castelmonte


🍷 Degustazione di Schioppettino e due curiosi aneddoti

A Castelmonte ci attendeva una degustazione di Schioppettino, vino simbolo di Prepotto.
Tra un calice e l’altro, ci sono stati raccontati due aneddoti davvero particolari:

  • “Sono al verde” → durante le aste pubbliche, una candela con la base di colore verde veniva usata per segnare il tempo e, quando la fiamma raggiungeva il fondo (“al verde”), l’asta finiva, indicando la fine delle offerte di denaro.
  • “Il gioco non vale la candela” → nelle antiche osterie la posta del gioco doveva compensare il costo della candela accesa, altrimenti non valeva la pena giocare.

Piccole curiosità che aggiungono sapore alla cultura locale.


🎨 Visita artistica del Santuario e pranzo finale

La mattinata si è conclusa con una visita alla parte artistica del Santuario di Castelmonte, uno dei più antichi santuari mariani d’Italia.
Successivamente ci siamo spostati al ristorante del piazzale dove l’organizzazione ci ha offerto un pranzo abbondante e conviviale: l’occasione perfetta per condividere impressioni e racconti della giornata.


🚴‍♂️ Una pedalata che racconta un territorio

Questa escursione è stata un condensato di ciò che amo del cicloturismo: natura, cultura, prodotti autentici, incontri e storia.
Guidare un gruppo attraverso questi luoghi è stato un privilegio e una conferma di quanto il Friuli Venezia Giulia abbia ancora molto da raccontare a chi lo attraversa lentamente, in sella a una bici.

Il Cammino Celeste, la Valle dello Judrio e Castelmonte: un mix perfetto di emozioni, fatica e bellezza.
Una giornata da ricordare e da condividere, con la speranza che sempre più persone scelgano di scoprire questo territorio unico attraverso il cicloturismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *